“Incontriamoci al Forcello: l’archeologia al servizio dell’intercultura”

Parco Archeologico del Forcello | Bagnolo San Vito

2010

Da dove ha avuto origine – le azioni pregresse
L’idea di organizzare attività che avessero l’obiettivo primario di coinvolgere il pubblico straniero residente sul territorio di Bagnolo San Vito, in provincia di Mantova, nasce in seguito ad un progetto promosso dalla rete MA_net, di cui il Parco Archeologico fa parte dal 2006, volto all’educazione al patrimonio in chiave interculturale.
Il progetto, in corso di realizzazione da parte dei musei aderenti alla rete, si articola in:
· un corso di formazione dal titolo “Archeologia e Intercultura, integrazione culturale attraverso l’educazione al patrimonio archeologico”
, svoltosi a Brescia tra novembre e dicembre 2009 e rivolto a direttori, conservatori, curatori di museo, a responsabili dei servizi educativi e operatori didattici (cfr. la testimonianza di Marco Baioni, Francesca Morandini, Marina Volonté pubblicata in questo sito)
· la realizzazione di un progetto didattico comune a tutti i musei della rete, rivolto all’utenza scolastica sul tema dell’abitare nell’antichità.
Il Comune di Bagnolo San Vito ha fornito i dati relativi alla provenienza della popolazione straniera residente nel suo territorio (154 India, 125 Marocco, 78 Repubblica Popolare Cinese, 34 Albania, 5 Repubblica Ceca); sono stati quindi contattati due mediatori culturali delle lingue delle comunità più numerose, l’indiana e la marocchina.
La responsabile dei servizi educativi del Parco Archeologico ha quindi steso un progetto di massima, che ha discusso con i colleghi che avevano realizzato esperienze analoghe (Marina Volontè, conservatore della sezione archeologica del Museo Civico “Ala Ponzone” di Cremona) e sottoposto all’attenzione del Centro Intercultura della Provincia di Mantova nella persona di Gabriele Gabrieli (Responsabile Politiche dell’Immigrazione e Centro Interculturale).

Gli attori coinvolti – la rete di progetto
· Enti promotori: Parco Archeologico del Forcello di Bagnolo San Vito, Regione Lombardia – Direzione Generale Cultura
· Partner coinvolti: SAP Società Archeologica
· Supporto logistico: Comune di Bagnolo San Vito, Pro Loco Bagnolo.

Gli operatori – l’équipe di progetto
– Monica Abbiati (Direzione Generale Cultura, Regione Lombardia)
– Claudia Fredella (archeologa, collaboratrice dell’UNIMI per gli scavi al Forcello, Responsabile servizi educativi del Parco Archeologico); Manuela Amadasi, Chiara Gradella, Fiorenza Lodi (archeologhe e operatrici didattiche del Parco Archeologico)
– Alberto Manicardi (SAP Società Archeologica srl)
– Mandy Kaur (mediatore culturale di lingua hindi)
– Mohamed Harazi (mediatore culturale di lingua araba)

I destinatari
Gruppi famigliari composti da genitori o parenti accompagnati da bambini, per i quali si prevedono esperienze diversificate.

Gli obiettivi
Il progetto ha l’obiettivo di avvicinare il pubblico adulto, anche straniero, alle tematiche relative alla ricerca archeologica e alla sua valorizzazione, al fine di creare maggior sensibilità verso il patrimonio archeologico e farne un motivo d’incontro culturale, confrontando il nostro passato con quello di altre popolazioni che abitano oggi il territorio di Bagnolo San Vito.
Con la collaborazione di operatori qualificati e l’intervento di mediatori culturali sono state organizzate domeniche dedicate all’archeologia, nelle quali si sono svolte conferenze su diverse tematiche (cfr. “Le fasi di lavoro”), seguite da un dibattito cui tutti sono stati invitati a partecipare portando le proprie esperienze.
In contemporanea, al fine di creare un momento di svago per tutta la famiglia, sono stati organizzati per i più piccoli laboratori didattici su temi analoghi, con le operatrici didattiche del Parco.

Da quando, per quanto
Quattro incontri di tre ore ciascuno, suddivisi in conferenze e laboratori tenutisi il 12, 19, 16 settembre e 3 ottobre 2010.


La formazione
Percorso formativo “Archeologia e Intercultura, integrazione culturale attraverso l’educazione al patrimonio archeologico”
, promosso dalla Rete MA_net.
I relatori e gli operatori didattici selezionati per il ciclo di conferenze e laboratori hanno avuto un’ulteriore opportunità di formazione attraverso il dialogo con i mediatori culturali, dei quali hanno raccolto i suggerimenti per la strutturazione delle lezioni e dei laboratori.

Come si articola – le fasi di lavoro
Una volta individuati gli argomenti dei quattro incontri, si è tenuta una riunione tra i mediatori culturali, i relatori e gli operatori didattici con l’obiettivo di definire il programma e i contenuti delle attività. Il programma che ne è emerso è il seguente:
– conferenza “Il mestiere dell’archeologo” (Alberto Manicardi) + laboratorio “Ricerche di superficie” (Chiara Gradella).
– conferenza “Lo scavo stratigrafico” (Claudia Fredella) + laboratorio “Il mestiere dell’archeologo” (Fiorenza Lodi).
– conferenza “La ceramica del Forcello” (Chiara Gradella) + laboratorio “L’arte del vasaio” (Manuela Amadasi).
– conferenza “Tessitura e intreccio al tempo degli Etruschi” (Manuela Amadasi) + laboratorio “Le trame del passato” (Fiorenza Lodi).
Gli operatori didattici e i relatori hanno quindi preparato delle presentazioni in PowerPoint e strutturato i laboratori (analoghi a quelli che abitualmente il Parco comprende nella propria offerta didattica). Il materiale è stato inviato per una supervisione ai mediatori culturali, in particolare per controllare che la terminologia usata non fosse troppo tecnica o per individuare i termini che necessitassero di una traduzione preventiva.
Ogni incontro si è proposto di affrontare un tema specifico legato alla ricerca archeologica in corso nel sito etrusco del Forcello.
I primi due incontri hanno riguardato il tema più generico della metodologia della ricerca, partendo dall’individuazione del sito per entrare poi nella specifico dello scavo archeologico. I due incontri successivi invece hanno affrontato le tematiche legate alle attività artigianali del passato (produzione ceramica e tessitura).

Le strategie e gli strumenti
Le conferenze, propedeutiche alle attività di laboratorio, non si sono svolte come lezioni frontali, ma hanno cercato di stimolare il pubblico a portare la proprio esperienza, soprattutto per quanto riguarda le attività artigianali, e a porre domande al relatore. Le presentazioni in PowerPoint, utilizzate per esemplificare le tematiche dei vari incontri, hanno aiutato la comprensione anche di parti più tecniche.
Le attività di laboratorio, pensate soprattutto per i bambini, si sono rivelate coinvolgenti anche per il pubblico adulto, sia come spettatore (scavo archeologico simulato e ricerche di superficie) che come attore (ceramica e tessitura). Come tutte le attività del Parco, partono dal presupposto del learn by doing e hanno dunque integrato e completato le nozioni precedentemente acquisite con un’esperienza in prima persona, coinvolgente e stimolante.

La documentazione
La Pro Loco Bagnolo, che gestisce per conto del Comune il Parco Archeologico, ha monitorato l’affluenza di pubblico. Il totale dei partecipanti ai quattro incontri è stato di 185 persone, con una netta prevalenza degli italiani sugli stranieri, nonostante questi ultimi fossero nelle intenzioni del gruppo di progetto i principali destinatari. Degli stranieri 26 sono originari del Marocco e 16 dell’India.
La responsabile dei servizi educativi ha raccolto i feedback degli operatori sul lavoro svolto e sulla partecipazione del pubblico.

La presentazione e la pubblicizzazione
Per la promozione del corso, oltre al sito e alla newsletter del Parco, SAP ha realizzato locandine e brochure tradotte in arabo e inglese, che sono state distribuite nelle scuole e messe a disposizione dei mediatori culturali per raggiungere le rispettive comunità.

La verifica e la valutazione
Una relazione dell’attività svolta è stata stesa per l’Assessore alla Cultura del Comune di Bagnolo (Presidente della Commissione per la gestione del Parco Archeologico).
La Commissione per la gestione del parco, riunitasi il 3 marzo 2011, ha valutato positivamente l’opportunità di ripetere l’esperienza delle domeniche al Forcello, senza tuttavia dare una valenza dichiaratamente interculturale all’iniziativa. Le comunità straniere verranno naturalmente contattate per comunicare il programma degli incontri. L’attività ricomincerà l’8 maggio 2011 e verrà monitorata l’affluenza del pubblico extracomunitario.

Le risorse finanziarie
Contributo di Regione Lombardia (Progetto 2009 ex L. 39) con il cofinanziamento del Comune di Bagnolo San Vito.

I punti di forza
· il coinvolgimento delle diverse fasce di età
· la conoscenza da parte delle comunità straniere della realtà culturale locale, e viceversa la conoscenza da parte degli operatori di un nuovo pubblico
· il coinvolgimento di mediatori culturali di altri Comuni
· la curiosità e l’entusiasmo dei partecipanti
· la successiva partecipazione di alcuni bambini ad altre attività del Parco.

Le criticità emerse
· gli argomenti trattati non sono di facile divulgazione
· le comunità straniere dovevano essere maggiormente coinvolte in fase di progettazione (ad es. sarebbe stato opportuno coinvolgere anche dei relatori che esponessero la tradizione artigianale dei paesi d’origine del pubblico partecipante)
· non sono state contattate le altre comunità straniere.

Recapiti dell’ente promotore
Parco Archeologico del Forcello
via Roma, 29 – 46031 Bagnolo San Vito (MN)
tel. 0376.414121 – 348.0394636
info@parcoarcheologicoforcello.it
www.parcoarcheologicoforcello.it  


Referente del progetto
Claudia Fredella
Responsabile Servizi Educativi del Parco Archeologico del Forcello
tel. 349.7790247
claudia.fredella@parcoarcheologicoforcello.it

Data di pubblicazione della scheda: giugno 2011

Destinatari

Gruppi famigliari (italiani e di diversi background linguistico-culturali) composti da bambini accompagnati da genitori o parenti

Partner

Direzione Generale Cultura Regione Lombardia, SAP Società Archeologica

Esiti/Prodotti

Esperienze diversificate per fasce di età, volte a sensibilizzare al patrimonio archeologico e farne un motivo d’incontro culturale (attività di scavo e conferenze; laboratori didattici su temi analoghi)