“Intorno a Minerva. Il contatto culturale fra mondo antico e contemporaneità”

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia; Cooperativa Sociale K-Pax di Breno | Breno

2025

Da dove ha avuto origine – le azioni pregresse
Il progetto ha preso avvio nel 2021, in occasione del trentacinquesimo anniversario della scoperta del santuario di Minerva a Breno (BS, media Valle Camonica), che coincide con il decimo anniversario del progetto di micro-accoglienza diffusa per i migranti forzati nel territorio promosso dalla Cooperativa Sociale K-Pax di Breno.
Nell’ottobre 2021 è stato organizzato a Breno l’evento “Intorno a Minerva. Il contatto culturale fra mondo antico e contemporaneità”, che per la prima volta ha visto una collaborazione fra la Soprintendenza e la Cooperativa. In particolare, nella giornata di sabato 16 ottobre si è tenuto un incontro di studi, con a corollario visite al Parco Archeologico del santuario di Minerva, offerte anche in lingua araba e in altri idiomi non comuni. L’incontro, dedicato al contatto culturale fra passato e presente, ha proposto, a partire dal contesto archeologico e territoriale, un dialogo multidisciplinare fra archeologi, storici, antropologi, sociologi e psichiatri intorno a temi di grande attualità quali identità, scontro, contatto, resistenza, integrazione culturale. Ne è scaturito un confronto particolarmente intenso e produttivo, che ha generato importanti sinergie tra professionisti e organizzazioni, e ha permesso alcuni significativi spunti di riflessione e di accrescimento reciproco, ripresi negli anni a seguire.
In quest’ottica, nel marzo 2022 è maturata la scelta di rimettere in luce nel Parco Archeologico un grande altare protostorico, fulcro di un’estesa area sacra dell’età del Ferro su cui, alla fine del I sec. a. C., si imposta il santuario romano. L’altare, scoperto nel 2003, era stato reinterrato per questioni conservative. La rimessa in luce è stata effettuata da archeologi professionisti e da alcuni rifugiati politici accolti nel sistema ministeriale di accoglienza (SAI) gestito dalla Cooperativa Soc. K-Pax nel comune di Breno. Si è quindi proceduto al restauro delle strutture e alla sistemazione del sito con un pannello didattico-esplicativo dell’intervento. L’operazione ha aggiunto così un nuovo e importante elemento al percorso di visita del Parco, introducendo una nuova narrazione che allo stesso tempo ha amplificato il potenziale di dialogo dei resti antichi con il territorio e le sue antiche e nuove cittadinanze.
L’azione è stata segnata da un processo di immagini e di significati e portata all’attenzione dei media, dando volutamente ampio spazio alla comunicazione e al coinvolgimento del territorio durante tutte le operazioni, in un percorso di archeologia pubblica e partecipata, unita a un messaggio di pacifica convivenza e dialogo fra i popoli.
L’inaugurazione ufficiale è stata organizzata in una data (19 giugno 2022) che ha permesso di unire ancora una volta l’archeologia con i temi della contemporaneità: nei medesimi giorni, infatti, si celebravano le Giornate Europee dell’Archeologia (17-18-19 giugno) e la Giornata Mondiale del rifugiato (20 giugno). All’inaugurazione ha partecipato una delegazione dei rifugiati politici e i rappresentanti delle principali fedi religiose attive sul territorio di Breno: il parroco, il presbitero della Chiesa ortodossa, rappresentanti della comunità islamica. Tale coinvolgimento ha posto le premesse per l’avvio di un concreto dialogo interreligioso nel territorio e ha definitivamente trasformato l’evento “Intorno a Minerva” in un progetto di più ampio respiro fra mondo antico e contemporaneità.
L’azione di riscoperta dell’altare e dei suoi significati e messaggi è diventata di fatto motore stesso del progetto, andando dunque a trasformare progressivamente la narrazione del Parco Archeologico del Santuario di Minerva e a generare a cascata una serie di altre azioni.

Gli attori coinvolti – la rete di progetto

  • Enti promotori del progetto: Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia; Cooperativa Sociale K-Pax di Breno
  • Istituzioni partner: Comunità Montana di Valle Camonica; Comuni di Breno, Cividate Camuno e Malegno.

Nel tempo altri soggetti sono stati coinvolti in maniera attiva: Croce Rossa Italiana, il Liceo C. Golgi di Breno, la scuola di prima alfabetizzazione del Sistema SAI del medesimo comune, le comunità religiose del territorio, il Parco dell’Adamello. È risultato particolarmente significativo il coinvolgimento, nella co-progettazione e nella realizzazione, di soggetti del terzo settore e della società civile, intesi come apportatori di valore, risorsa e strumento di partecipazione delle comunità.

Gli operatori – l’équipe di progetto
Ideatori e promotori del progetto sono Serena Solano, funzionario archeologo della Soprintendenza ABAP BG BS e Direttore del Parco Archeologico del santuario di Minerva, e Carlo Cominelli, presidente della Coop. Soc. K-Pax.
Il progetto ha visto il coinvolgimento attivo del personale della Cooperativa tramite i suoi operatori sociali e i beneficiari del progetto di accoglienza (SAI) del comune di Breno.
Sono stati coinvolti anche i docenti della scuola di alfabetizzazione della Coop. Soc. K-Pax e alcuni docenti del Liceo Golgi di Breno.

I destinatari

  • beneficiari del progetto di accoglienza (SAI) del comune di Breno
  • cittadinanza
  • studenti della scuola di alfabetizzazione della Coop. Soc. K-Pax e alcuni docenti del Liceo Golgi di Breno
  • studenti universitari
  • amministratori locali
  • pubblico adulto
  • esponenti delle comunità religiose del territorio.

Le finalità

  • ri-significare nella contemporaneità il Parco Archeologico del Santuario di Minerva a Breno
  • ricercare, attraverso incontri multidisciplinari, i dispositivi a presidio delle criticità insite nel contatto culturale
  • sviluppare azioni di dialogo interculturale e interreligioso in una concreta progettualità di pace.

Da quando, per quanto
Il progetto ha preso avvio nel 2021 ed è tuttora in corso.

La formazione
“Intorno a Minerva” non ha previsto una formazione iniziale, ma le azioni del progetto hanno generato un processo di autoformazione entro le organizzazioni proponenti e verso i destinatari del progetto stesso.
Parte rilevante nei percorsi formativi e generativi di pensiero e riflessione hanno assunto le annuali giornate di studio a carattere multidisciplinare e le occasioni di presentazione del progetto in contesti universitari (Cosenza, Trento, Brescia, Parma), di promozione culturale (Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum nel 2022 e Tourisma Firenze 2025) e di convegnistica (Aosta, Trieste, Pisa).

Come si articola – le fasi di lavoro
Dopo l’evento dell’ottobre del 2021 e la rimessa in luce dell’altare nel marzo 2022 sono andati sviluppandosi quattro filoni di attività, direttamente connessi al tema del contatto culturale come elemento insito nei processi di antica e contemporanea trasformazione delle società:

  1. Riflessioni e incontri di studio sul tema del contatto culturale in antico e oggi.
  2. Interventi finalizzati a caratterizzare sempre più il sito archeologico e il suo contesto come luogo dedicato all’accoglienza, all’incontro, al dialogo e alla cura del territorio.
  3. Azioni in ambito educativo nel mondo universitario e scolastico.
  4. Occasioni di dialogo interreligioso.

Il primo filone si pone nella prospettiva di approfondire diversi aspetti del contatto culturale attraverso la riproposizione annuale di una giornata di riflessione sul tema “Intorno a Minerva: il contatto culturale fra mondo antico e contemporaneità”. Dopo la prima edizione del 2021, una seconda nell’ottobre 2022, “Dialoghi Intorno al sacro”, ha affrontato il tema del sacro come aspetto rilevante del contatto culturale. A ottobre 2023 un terzo incontro di studi ha analizzato il tema “Confini”, come antico e contemporaneo strumento di gestione del contatto culturale e interpersonale. A ottobre 2024 una quarta giornata di studi è stata incentrata sul confronto interdisciplinare sul senso di “Identità”.

Un secondo filone di attività ha riguardato la progressiva connotazione del sito archeologico come luogo di accoglienza, di ospitalità, ma soprattutto di manifestazione di un modello tangibile di contatto culturale, rappresentato nel sito e basato su una sorta di rispettosa e parallela convivenza tra culti e culture in antico. Una nuova cartellonistica posta all’ingresso del Parco e lungo la via di accesso al sito orienta il visitatore e il cittadino che percorre la via ciclabile a comprendere non solo la sacralità del luogo e i resti archeologici, ma anche il messaggio di un possibile pacifico dialogo tra popoli e culture. Proprio questa dedicazione ha portato la Soprintendenza a proporre al comitato della Croce Rossa Italiana un riconoscimento del valore civile e culturale del sito, con l’apposizione formale dello Scudo Blu della cultura nel novembre 2023.
Nel contempo viene anche aumentando l’azione pubblica e del privato sociale per la riqualificazione e la cura dell’ambiente fluviale e del rilevante contesto paesaggistico in cui si colloca il sito archeologico.
Nel 2023 si incontrano e trovano un importante sodalizio tecnico alcune azioni realizzate dal Parco Regionale dell’Adamello sulla ciclovia dell’Oglio e gli interventi di Progettare “Con-Pensando”, sviluppati dalla Coop Sociale K-pax grazie a un Bando di Fondazione Cariplo.

Un terzo filone riguarda iniziative di educazione al patrimonio con il progetto “A scuola con Minerva”. Oltre ad essere presentato in diverse Università, il progetto ha coinvolto gli studenti del Liceo di Breno, dove l’indirizzo classico, oltre a una “curvatura” archeologica, prevede anche un inedito approfondimento trasversale sul tema “Incontro tra popoli: lo straniero e l’ospitalità”, incentrato proprio sul contatto fra le genti nel mondo antico e di oggi, in un particolarissimo connubio ispirato al Convegno “Intorno a Minerva” del 2021.
Al liceo viene esposta nel mese di giugno 2023 anche una piccola mostra fotografica sul progetto, proprio all’ingresso dell’istituto, luogo di passaggio di studenti, genitori e insegnanti.
Dal 2023 il liceo di Breno ha “adottato” il Parco facendosi carico dell’apertura del sito nel mese di maggio.
Con la fine del 2023 e i primi mesi del 2024 la Scuola di Minerva a Breno prende la forma di un percorso di interscambio culturale e sociale tra il Liceo Camillo Golgi e la scuola di prima alfabetizzazione per stranieri del progetto SAI nel Comune di Breno.
E così per un mese circa 40 studenti provenienti da una quindicina di Paesi diversi si trovano in una stessa aula per alcune ore a settimana. Partendo da una visita congiunta al sito del santuario di Minerva, i due ambienti umani e formativi hanno iniziato a lavorare insieme intorno a un messaggio di pace e di pacifica convivenza culturale, organizzando lezioni comuni e incontri di approfondimento tematico.

Infine, un particolare aspetto – quello più rappresentato dalle strutture del santuario di Minerva di Breno e nelle scelte di narrazione promosse con il progetto “Intorno a Minerva” – è quello del dialogo tra culti diversi e le relative implicazioni con il senso di appartenenza e di identità. Aspetti di differenziazione religiosa tra gli abitanti di un luogo che oggi, tanto più a seguito dei flussi migratori nell’ultimo trentennio, si pongono come elemento caratterizzante dei contesti sociali in trasformazione.
Già nel 2022 l’inaugurazione del nuovo percorso di visita del Parco Archeologico del santuario di Minerva, con la “riemersione” dell’altare protostorico, aveva visto protagonisti alcuni esponenti delle principali fedi del territorio. Tra la fine del 2023 e i primi mesi del 2024 sono andati a intensificarsi gli scambi, gli incontri e i momenti di un cammino volto a riunire di nuovo e in maniera più rappresentativa le comunità religiose della zona. Nell’ambito del progetto si sono tenuti ripetuti incontri con la comunità francescana locale, con le comunità islamiche afferenti al coordinamento islamico provinciale, con la comunità ortodossa e con altre realtà religiose (pentecostali, avventisti, testimoni di Geova) che animano il panorama religioso della Valle, insieme alle tradizionali organizzazioni della Diocesi. Viene riconosciuto il tema comune della riflessione religiosa e civile sulla pace da porre congiuntamente negli spazi del Parco di Minerva, in occasione della riapertura primaverile del sito e dell’altare protostorico. Così il 13 aprile 2024 l’evento “Intorno a Minerva per la Pace” riunisce al santuario i parroci, i rappresentanti delle congregazioni e dei monasteri di zona (Suore Dorotee, Suore Messicane, Frati Cappuccini, Clarisse), dell’ordine francescano secolare, delle comunità islamica, della comunità rumeno-ortodossa e della Presbyterian Church of Italy.

Gli ambiti – le aree disciplinari
Educazione al patrimonio, educazione civica.

Le strategie e gli strumenti
Il progetto è stato organizzato in una forma di ciclicità annuale, scandita da tre momenti principali, direttamente ispirati dalla cura dell’altare rimesso in luce nel 2022.
Ogni anno il Parco Archeologico viene chiuso in autunno e riaperto in primavera; contestualmente, a fini conservativi l’altare protostorico viene ricoperto con teli protettivi.
Tale concreta esigenza di conservazione e gestione del sito è stata significata con una sorta di ritualità contemporanea che investe sia il momento della riapertura del Parco e della scopertura dell’altare, sia quello della chiusura e protezione. Tra questi due momenti si collocano le progettualità di riflessione, pensiero, comunicazione e divulgazione.
Tale strutturazione del progetto permette una sua sostenibilità nel tempo e la sua migliore integrazione nel tessuto sociale e culturale del territorio.
Il progetto ha prodotto azioni concrete di trasformazione del Parco Archeologico e del suo contesto, mediante nuovi apparati didattici, miglioramento del percorso di accesso al sito, nuova narrazione del percorso di visita.
Sono stati realizzati video promozionali, QRCode in lingua straniera, pubblicazioni specifiche degli Atti degli Incontri di Studi, articoli dedicati.

La documentazione

Il progetto è documentato in diverse pubblicazioni:
– Cominelli C., Solano S. (a cura di) (2022), Intorno a Minerva. Il contatto culturale fra mondo antico e contemporaneità, Atti dell’incontro di studi (Breno 16 ottobre 2021), Mantova.
– Cominelli C., Solano S. (a cura di) (2023), Intorno a Minerva. Il contatto culturale fra mondo antico e contemporaneità, Dialoghi intorno al Sacro. Atti del 2° incontro di studi (Breno 15 ottobre 2022), Mantova.
– Cominelli C., Solano S. (2025), Intorno a Minerva. Per un’archeologia in dialogo con la contemporaneità, Atti del 1° Convegno di archeologia contemporanea, Pisa (30 novembre – 1° dicembre 2023), Bari Edipuglia.
– Solano S., Cominelli C., Intorno a Minerva. Il contatto culturale fra mondo antico e contemporaneità, in Polito V., Volpe G. (a cura di), Patrimonio Culturale e Comunità in Trasformazione, Bari 2024.
Il progetto è stato inoltre presentato sulle riviste ARCHEO (n. 449, luglio 2022) e Archeologia Viva (n. 228, novembre-dicembre 2024).

Altre risorse consultabili

La presentazione e la pubblicizzazione
“Intorno a Minerva” è stato presentato in diversi contesti universitari (Cosenza, Trento, Brescia, Parma), di promozione culturale (Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum nel 2022 e Tourisma Firenze nel 2025) e di convegnistica (Roma, Convegno di Archeologia Pubblica marzo 2022; Aosta convegno sulle Fondazioni augustee dicembre 2022; Trieste, convegno Eredità di chi e per chi? Settembre 2024; Pisa, 1 Convegno di Archeologia Contemporanea, novembre 2023).

Le risorse finanziarie
“Intorno a Minerva” è stato sostenuto da fondi Ministeriali del MiC (SABAP), fondi ministeriali del SAI (Sistema Accoglienza Integrata) e fondi degli enti locali territoriali.
Si sottolinea il modesto impegno economico del progetto, soprattutto in considerazione dell’ampiezza e della complessità delle azioni e della durata delle stesse.

I punti di forza

  • collaborazione tra enti di tutela e terzo settore
  • sostenibilità economica
  • coinvolgimento del territorio
  • ampiezza della risonanza del progetto
  • dimostrata possibilità di veicolare valori civili attraverso il patrimonio archeologico.

Le criticità emerse

  • non sempre completa comprensione degli obiettivi e della portata del progetto da parte di partner e destinatari
  • complessità nell’integrazione di saperi e discipline differenti.                       

Recapiti degli enti promotori
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia
via Gezio Calini, 26 – 25121 Brescia
tel. 030.290196 (sezione Archeologia, Piazza Labus 3)

K-Pax Società Cooperativa Sociale Onlus
via XXVIII Aprile, 7 – 25043 Breno (BS)
tel. 0364 321365
segreteria@k-pax.eu

Referenti del progetto
Serena Solano
Funzionario archeologo
tel. 030 290196 int. 45
serenarosa.solano@cultura.gov.it

Carlo Cominelli
Presidente Coop. Soc. K-Pax
tel. 0364 321365
carlo.cominelli@k-pax.eu

Nelle foto:
– Immagine in evidenza: Panoramica del Parco Archeologico del santuario di Minerva a Breno. Al centro l’altare romano e accanto quello indigeno.
– Altre immagini (dall’alto): un momento della messa in luce dell’altare preromano nel marzo 2022; cerimonia “al femminile” di chiusura invernale del Parco Archeologico e di copertura dell’altare nel novembre 2024 (l’altare è coperto da alcune volontarie di Croce Rossa insieme a rifugiate, operatrici della Coop. Soc. K-Pax, insegnanti e amministratrici del territorio); “A scuola con Minerva”, mostra didattica al Liceo di Breno; “Intorno a Minerva per la Pace” (aprile 2024): i rappresentanti delle fedi religiose del territorio danno acqua insieme all’ulivo piantato nel Parco archeologico.

 

Data di pubblicazione della scheda: maggio 2025

Destinatari

Beneficiari del progetto di accoglienza (SAI) del comune di Breno; studenti della scuola di alfabetizzazione della Cooperativa Sociale K-Pax; studenti universitari; amministratori locali; pubblico adulto; esponenti delle comunità religiose del territorio

Partner

Comunità Montana di Valle Camonica; Comuni di Breno, Cividate Camuno e Malegno; Liceo C. Golgi di Breno; scuola di prima alfabetizzazione del Sistema SAI di Breno; le comunità religiose del territorio; Croce Rossa Italiana; Parco dell’Adamello