




Da dove ha avuto origine – le azioni pregresse
“L’arte del lavoro” è l’esito di un percorso di formazione e progettazione dedicato all’educazione al patrimonio in chiave interculturale promosso dalla Fondazione De Mari, nell’ambito della costituzione della Rete dei Musei della provincia di Savona e condotto da Simona Bodo e Silvia Mascheroni (cfr. voce “La formazione”).
Il percorso ha previsto una fase di project work, nell’ambito della quale i musei della Rete sono stati suddivisi in sottogruppi che hanno elaborato un impianto progettuale trasferibile e spendibile all’interno dei rispettivi contesti istituzionali. Quello composto dalle operatrici del Museo dell’Arte Vetraria Altarese (MAV) e del Museo Diffuso di Albisola (MuDA) ha inizialmente progettato un percorso dal titolo “Il lavoro come viaggio e conoscenza”, che si snoda tra il Museo di Altare e il Lungomare degli Artisti di Albisola (la sede del MuDA scelta in quanto più facilmente raggiungibile e quindi funzionale agli spostamenti delle classi).
Nel passaggio dalla ideazione iniziale alla sua definizione operativa, il progetto è stato ripensato e articolato in due percorsi distinti: accanto a quello progettato nel 2024, il nuovo itinerario, intitolato “Indovina, conosci, crea. Le possibilità creative degli oggetti”, coinvolge il MAV e Casa Jorn. La scelta di affiancare un secondo percorso a quello originario è nata dall’esigenza di valorizzare maggiormente la specificità del MuDA, la cui proposta culturale si articola in più sedi e spazi all’aperto e non può quindi essere ricondotta a un unico luogo.
Altre esperienze pregresse del gruppo di lavoro funzionali alla ideazione e realizzazione de “L’arte del lavoro”: autoformazione, laboratori con la scuola di istruzione per adulti, CPIA e con le scuole del territorio di ogni ordine e grado; attività legate al gemellaggio Altare – San Carlos (Argentina).
Gli attori coinvolti – la rete di progetto
- Enti promotori del progetto: Fondazione De Mari – Rete dei Musei della provincia di Savona; Museo dell’Arte Vetraria Altarese (MAV); Museo Diffuso di Albisola (MuDA).
- Istituzioni partner: ISS “Ferraris Pancaldo” (per la sperimentazione del percorso tra MAV e Casa Jorn).
Gli operatori – l’équipe di progetto
Museo dell’Arte Vetraria Altarese:
– Valentina Fiore, direttore
– Michela Murialdo, conservatore
– Valeria Refrigerato, educatore museale.
Museo Diffuso di Albisola:
– Alessia Piva, educatore museale
– Arianna Vallarino, educatore museale.
I destinatari
Studenti delle classi 4^ e 5^ che frequentano gli istituti professionali di Savona e provincia.
Le finalità e gli obiettivi
Finalità
- sollecitare la partecipazione attiva di giovani prossimi all’ingresso nel mondo del lavoro
- aiutare i destinatari a sviluppare un senso di appartenenza alla comunità, anche e soprattutto attraverso il tema del lavoro, inteso quale motore del mondo
- promuovere una rilettura del patrimonio attraverso la tematica del lavoro, per far comprendere che il prodotto umano, sia esso oggetto d’uso o oggetto artistico, è sempre frutto di un processo lavorativo generato dalla contaminazione tra luoghi e persone.
Obiettivi condivisi dai due percorsi
Conoscenze
- conoscere il MAV e il MuDA in relazione alle attività artigianali tradizionali che stanno lentamente scomparendo
- conoscere le tecniche tradizionali della lavorazione del vetro di Altare e della ceramica di Albissola e la loro evoluzione nel tempo
- conoscere il ruolo del contatto e dello scambio con artisti internazionali nell’evoluzione delle tradizioni artigianali locali
- conoscere i fondamenti della lavorazione ceramica.
Competenze
- saper manipolare l’argilla e sperimentare concretamente alcune modalità del lavoro artigiano
- saper individuare e stabilire connessioni tra oggetti, tecniche e discipline differenti
- sviluppare un pensiero laterale, sperimentando modalità non convenzionali di osservazione e interpretazione
- saper mettere in relazione il proprio vissuto e le proprie esperienze con quelle degli altri
- comprendere il concetto di contaminazione culturale e il suo ruolo nei processi di crescita e trasformazione economica, tecnica ed estetica
- comprendere il patrimonio culturale locale come bene comune e bene identitario, riconoscendone l’importanza per la comunità.
Comportamenti
- rispettare i turni di parola
- ascoltare con attenzione gli operatori e le altre persone che partecipano al percorso
- condividere il proprio vissuto e le proprie esperienze, mostrando apertura verso quelle altrui
- partecipare al lavoro e al confronto con gli altri in modo rispettoso e collaborativo
- mostrare curiosità e disponibilità nei confronti di punti di vista, esperienze e modalità creative differenti.
Percorso 1 – Indovina, conosci, crea. Le possibilità creative degli oggetti (al MAV e a Casa Jorn)
Conoscenze
- conoscere alcuni oggetti in vetro di uso quotidiano del passato
- conoscere alcune forme dell’arte contemporanea che fanno uso di oggetti preesistenti, come gli objets trouvés e il détournement, con particolare riferimento alle opere di Casa Jorn
Competenze
- saper collegare le trasformazioni degli oggetti di uso quotidiano del passato allo sviluppo del design e all’introduzione di nuovi materiali
- saper riconoscere il rapporto tra produzione artigianale, progettazione dell’oggetto e trasformazioni sociali e culturali.
Competenze
- immaginare e progettare nuove funzioni e nuovi significati a partire da oggetti esistenti o da oggetti del tutto inventati
- mettere in relazione la funzione originaria di un oggetto con i suoi possibili riusi, le sue trasformazioni e reinterpretazioni creative.
Percorso 2 – Il lavoro come viaggio e conoscenza (al MAV e al MuDA sul Lungomare degli artisti)
Conoscenze
- conoscere la storia della migrazione dei vetrai altaresi in Argentina
- conoscere le vicende che hanno portato alla realizzazione del Lungomare degli Artisti di Albissola Marina
- conoscere alcuni esempi di creazioni artistiche nate dall’incontro e dalla contaminazione tra persone, luoghi e culture differenti
- conoscere il rapporto tra lavoro, mobilità delle persone, scambio di saperi e trasformazione delle pratiche artigianali e artistiche.
Competenze
- saper decodificare un’opera d’arte (Lungomare di Albissola) o un manufatto storico (presso il Museo del Vetro di Altare) individuandone materiali, tecniche, stili e funzioni
- comprendere come un oggetto, un manufatto o un’opera possa essere il risultato dell’incontro e della contaminazione tra luoghi, persone e culture differenti
- saper collocare nel tempo e nello spazio i fenomeni migratori delle maestranze vetraie altaresi e l’arrivo di artisti internazionali ad Albissola Marina, mettendoli in relazione con i rispettivi contesti storici e culturali
- mettere in relazione conoscenze storiche, esperienze personali e contributi degli altri partecipanti per elaborare nuove interpretazioni e visioni sul tema del lavoro
- progettare e realizzare un elaborato collettivo, mettendo a frutto le attitudini e i contributi di ciascuno.
Da quando, per quanto
Anno di inizio: 2024, con la messa a punto dell’impianto progettuale durante il percorso di formazione.
Durata effettiva: prima sperimentazione del percorso MAV-Casa Jorn a gennaio-febbraio 2026, articolata in due appuntamenti di due ore ciascuno: 16 gennaio al MAV e 28 febbraio a Casa Jorn di Albissola Marina. Il percorso MAV-Lungomare degli Artisti non è stato ancora sperimentato.
Continuità: il percorso è replicabile negli anni successivi.
La formazione
La formazione degli operatori e delle operatrici museali che ha condotto all’ideazione e realizzazione di “L’arte del lavoro” è stata promossa dalla Fondazione De Mari e si è articolata in due momenti:
- un percorso formativo specificamente dedicato all’educazione al patrimonio in chiave interculturale (gennaio-aprile 2024): i primi incontri hanno proposto un inquadramento teorico e metodologico (cosa significa educare al patrimonio in chiave interculturale, e come si fa?) e la discussione, in chiave riflessiva, di alcuni casi di studio particolarmente significativi; il project work, organizzato in piccoli gruppi costituiti in base alla prossimità territoriale o all’affinità delle collezioni, è stato accompagnato e monitorato dalle formatrici, in presenza e a distanza
- un percorso dedicato a rinforzare le competenze di operatori e operatrici dei musei della Rete in materia di educazione al patrimonio (aprile-maggio 2025): il primo incontro ha messo a fuoco concetti che spesso vengono usati in modo interscambiabile (educazione al patrimonio, didattica museale, accessibilità, welfare culturale); in quelli successivi sono state approfondite alcune voci-chiave della scheda di progetto già utilizzata nel project work svoltosi nel 2024 (individuare e coinvolgere i destinatari; stabilire e declinare le finalità e gli obiettivi complessivi del progetto; costruire la matrice di responsabilità con l’indicazione di ruoli e funzioni dei diversi partner / componenti del gruppo di progetto; definire le fasi di lavoro, gli obiettivi e i traguardi abilitativi per ogni fase, le modalità e gli strumenti relativi al percorso progettuale; documentare, monitorare, verificare, valutare).
Come si articola – le fasi di lavoro
Pre-progettazione
Gli educatori museali e gli insegnanti condividono preventivamente i contenuti, le metodologie e gli obiettivi del percorso. Durante lo svolgimento del progetto sono previsti momenti di confronto e approfondimento per adattare le attività alle esigenze delle classi coinvolte sulla base dell’indirizzo professionale dei/delle partecipanti.
I percorsi
Il progetto propone due percorsi differenti, entrambi articolati in due appuntamenti, che affrontano la tematica del lavoro visto da due diverse prospettive. Dei due incontri, il primo si svolge sempre al MAV, mentre il secondo ha luogo nelle sedi Albisolesi del MuDA, a distanza di non più di un mese. Durante ciascun incontro sono presenti due operatori: uno conduce l’attività, mentre l’altro svolge una funzione di osservazione, annotando eventuali considerazioni e monitorando le reazioni e i feedback dei ragazzi.
Percorso 1: Indovina, conosci, crea. Le possibilità creative degli oggetti (al MAV e a Casa Jorn)
Affronta il tema della funzione e dell’uso e dell’oggetto, inteso come risultato del lavoro umano, e di come, se decontestualizzato, gli si possa attribuire una nuova funzione e un valore artistico. Gli studenti riflettono su oggetti appartenenti alla tradizione del passato, anche caduti in disuso: presso il MAV, entrano in contatto con oggetti curiosi come l’Acchiappamosche, l’Acchiappapesci, una serie di quattro beverini per uccelli, e molto altro. A partire dall’osservazione di questi manufatti, viene sviluppata un’attività di progettazione artigianale: gli studenti inventano nuovi oggetti e nuove funzioni d’uso, tenendo conto delle diverse tradizioni culturali (quella dell’arte vetraia e quella della tradizione ceramica): l’obiettivo principale è stimolare la capacità di reinterpretare l’oggetto come strumento di innovazione sociale e culturale, attraverso un processo di progettazione creativa.
Questo percorso è stato sperimentato nel gennaio-febbraio 2026 con la classe pilota dell’ISS “Ferraris Pancaldo”.
Percorso 2: Il lavoro come viaggio e conoscenza (al MAV e al MuDA)
NB. il percorso non è ancora stato sperimentato.
Ad Altare, l’attività prende avvio dagli oggetti esposti nella sala dedicata alla migrazione in Argentina dei vetrai altaresi a metà del Novecento, con particolare riferimento alle opere della Cristalería San Carlos. Attraverso questi manufatti, gli studenti vengono introdotti alla vicenda migratoria dei maestri vetrai e agli scambi di saperi e pratiche che, nel nuovo contesto, hanno dato origine a forme di contaminazione culturale e a nuove produzioni. Successivamente, presso l’aula didattica del MAV, gli studenti sono invitati a sedersi intorno a un tavolo su cui viene posto un grande foglio su cui scrivere una serie di parole chiave scaturite dalla visita, a partire dagli spunti offerti dal tema del viaggio, del lavoro, dell’unione di competenze e di culture diverse per dare vita a qualcosa di nuovo. Per arricchire la riflessione avviata, gli studenti dovranno infine rispondere individualmente su un altro foglio alla domanda: “Cosa porteresti con te in un viaggio?”; a questo punto i partecipanti potranno scegliere di leggere ad alta voce le loro risposte, per avviare il momento di confronto conclusivo dell’incontro.
Il secondo appuntamento apre una riflessione sull’arrivo ad Albissola Marina, negli anni Cinquanta, di artisti di fama internazionale e sul rapporto che si instaura tra la loro ricerca e il sapere delle manifatture e delle maestranze del territorio. La visita al Lungomare degli Artisti permette di approfondire proprio questo incontro: da un lato gli artisti, autori dei progetti, dall’altro gli artigiani locali, che ne realizzarono le opere, dando vita a forme inedite di collaborazione e sperimentazione. Al termine della visita, presso il Centro Esposizioni MuDA, si svolge un’attività laboratoriale collettiva, introdotta da stimoli interdisciplinari (testi letterari, canzoni, opere d’arte contemporanea o del passato) proposti come spunti visivi e concettuali. Accompagnati da un operatore museale, gli studenti realizzano individualmente una lastra di argilla e la arricchiscono inserendovi alcuni frammenti di vetro messi a disposizione dal MAV, componendo liberamente forme e motivi; le singole lastre vengono quindi accostate le une alle altre fino a costruire un’opera collettiva, nata dall’insieme dei contributi individuali.
La restituzione finale delle attività svolte avviene in entrambi i musei coinvolti: gli oggetti realizzati durante i laboratori, frutto dell’unione tra vetro e ceramica, sono presentati collettivamente alla classe, ai docenti e agli educatori.
Gli ambiti – le aree disciplinari
Educazione all’immagine; storia; italiano; storia dell’arte; discipline plastiche e pittoriche; fotografia ed editing.
Le strategie e gli strumenti
Le strategie adottate nel progetto sono di tipo laboratoriale e attivo, basate sulla partecipazione degli studenti e sulla costruzione condivisa dei significati culturali. Si privilegia un approccio dialogico e interculturale alla lettura del patrimonio, integrando la teoria (affrontata durante la visita guidata) e la parte più pratica dell’attività laboratoriale. I due incontri prevedono entrambi una prima parte dedicata alla visita delle collezioni coinvolte (MAV e MuDA) a cui fa seguito un’attività laboratoriale. Gli strumenti forniti ai partecipanti comprendono supporti cartacei per il disegno dal vero, supporti audiovisivi, materiali per la realizzazione dei prototipi (argilla e vetro di scarto), letture e poesie.
La produzione
Nel percorso 1 i partecipanti, presso il MAV, hanno realizzato i disegni preparatori degli oggetti da creare successivamente in argilla, utilizzando anche degli scarti della lavorazione del vetro di Altare.
Nel percorso 2 i partecipanti saranno coinvolti in un’attività di scrittura presso il MAV; successivamente, durante l’incontro ad Albissola Marina, riprendendo gli spunti emersi ad Altare, realizzeranno una lastra in argilla su cui applicheranno gli scarti della lavorazione del vetro, andando a creare un mosaico.
La documentazione
La documentazione del progetto è realizzata dai docenti e dagli operatori museali durante tutte le fasi del percorso, dalla fase iniziale fino allo svolgimento delle attività e alla restituzione finale, attraverso la raccolta di fotografie, materiali prodotti dagli studenti e osservazioni sulle attività svolte.
La verifica e la valutazione
Il monitoraggio e la valutazione del progetto sono svolti dai docenti e dagli operatori museali durante tutte le fasi del percorso. Prima di incontrare gli studenti, le operatrici museali hanno incontrato i docenti curriculari ai fini di calibrare i due incontri in base all’indirizzo dell’istituto professionale (ad es. grafico, meccanico, chimico) e alle capacità e agli interessi dei partecipanti.
La verifica avviene attraverso i momenti di confronto organizzati alla fine degli incontri, in cui è possibile ascoltare i feedback degli studenti coinvolti.
Non è prevista la presenza di un valutatore esterno, ma accanto all’operatore che conduce le attività è presente un secondo operatore nelle vesti di osservatore.
La presentazione e la pubblicizzazione
I due percorsi sono inseriti all’interno del libretto educativo della Rete dei Musei della provincia di Savona e sono stati presentati in occasione del 1° Edu Open Day della Rete il 18 settembre 2025 durante la tavola rotonda: “Il patrimonio in chiave interculturale: per una progettazione di senso”.
Le risorse finanziarie
Al momento non sono previste risorse finanziarie esterne; il progetto si autosostiene, dal momento che ai partecipanti viene richiesta una quota partecipativa a copertura dei costi delle attività.
I punti di forza
- la conoscenza del territorio altarese e albisolese attraverso visite coinvolgenti e attività pratiche che stimolano riflessioni sulla storia locale
- il coinvolgimento attivo degli studenti nella progettazione e nella fase creativa ha contribuito a rafforzare la motivazione e la partecipazione.
Le criticità emerse
- la distanza tra le sedi museali ha richiesto alle classi di organizzare due giornate distinte per la partecipazione al progetto
- in assenza di un finanziamento esterno, il progetto prevede un costo di partecipazione a carico delle e degli studenti, necessario a coprire i costi vivi delle attività.
Recapiti degli enti promotori
– Museo dell’Arte Vetraria Altarese
piazza del Consolato, 4 – 17041 Altare (Savona)
info@museodelvetro.org
https://www.museodelvetro.org/
– Museo Diffuso di Albisola
https://www.museodiffusoalbisola.it/
Referente del progetto
Arianna Vallarino
Educatore museale MuDA
dottoranda UniGE
tel. 345.5907417
arianna.vallarino@edu.unige.it
Data di pubblicazione della scheda di progetto: ottobre 2026
