“IDENTITÀ – INFANZIA, SÉ STESSI, IO E GLI ALTRI. Un percorso nei musei della provincia di Savona per riscoprire chi siamo”

Fondazione De Mari – Rete dei Musei della provincia di Savona; Museo Archeologico di Savona e Museo Renata Cuneo – Sandro Pertini; Museo della Ceramica di Savona – Fondazione Museo della Ceramica; Pinacoteca Civica di Savona – Collezione Milena Milani | Savona

2026

Da dove ha avuto origine – le azioni pregresse
“Identità” è l’esito di un percorso di formazione e progettazione dedicato all’educazione al patrimonio in chiave interculturale, promosso dalla Fondazione De Mari nell’ambito della costituzione della Rete dei Musei della provincia di Savona e condotto da Simona Bodo e Silvia Mascheroni (cfr. voce “La formazione”).
Il percorso ha previsto una fase di project work, nell’ambito della quale i musei della Rete sono stati suddivisi in sottogruppi che hanno elaborato un impianto progettuale trasferibile e spendibile all’interno dei rispettivi contesti istituzionali. Il sottogruppo composto da operatori e operatrici del Museo Archeologico di Savona e Museo Renata Cuneo – Sandro Pertini, del Museo della Ceramica di Savona – Fondazione Museo della Ceramica e della Pinacoteca Civica di Savona – Collezione Milena Milani ha individuato alcune parole chiave evocate dalle collezioni: Conflitto, Dono/Pegno, Oggetto d’uso, Ambiente, Identità, Radici, Viaggio, Stagioni, Ornamento, Morte, Lutto, Infanzia. Tra queste, il gruppo ha scelto di sviluppare il tema dell’Identità articolandolo in tre aspetti (Infanzia, Sé stessi, Io e gli altri), ciascuno dei quali è stato affidato a un museo del gruppo di lavoro.

Gli attori coinvolti – la rete di progetto

  • Enti promotori del progetto: Fondazione De Mari – Rete dei Musei della provincia di Savona; Museo Archeologico di Savona e Museo Renata Cuneo – Sandro Pertini; Museo della Ceramica di Savona – Fondazione Museo della Ceramica; Pinacoteca Civica di Savona – Collezione Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo
  • Istituzioni partner: CPIA di Savona – Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti.

Gli operatori – l’équipe di progetto
L’équipe è composta da un operatore o operatrice per ciascuna istituzione museale coinvolta, con ruoli distinti e ricorrenti in ogni incontro: conduzione delle attività di visita e di laboratorio; supporto alla conduzione e accompagnamento del gruppo; documentazione fotografica e video del percorso.
Il coordinamento complessivo è stato curato da Morella Alpa, educatrice e mediatrice museale della Fondazione Museo della Ceramica di Savona, e da Diego Carbone, archeologo e responsabile di area del Civico Museo Archeologico e della città (Màr) di Savona.

I destinatari
In fase di progettazione i destinatari originariamente individuati erano i seguenti: adulti lavoratori tra i 35 e i 65 anni; abitanti del territorio frequentatori assidui dei musei; persone con background migratorio segnalate da Caritas Savona. Gruppo previsto: massimo quindici partecipanti.
Il gruppo effettivamente coinvolto nella prima sperimentazione del percorso è stato composto da sei donne adulte con background migratorio, ex studentesse del CPIA di Savona: donne arrivate in Italia fuggendo dalla guerra in Ucraina o provenienti dal Sud America, con percorsi professionali consolidati nei Paesi d’origine (infermiere, ingegnere aerospaziali, insegnanti di lingue, avvocate) e titoli di studio in larga parte non riconosciuti in Italia.

Gli obiettivi

Conoscenze e competenze

  • conoscere il patrimonio artistico e culturale del territorio e sviluppare una consapevolezza del suo valore
  • acquisire strumenti espressivi e narrativi (narrazione autobiografica, fotografia, disegno, scrittura creativa) per rileggere il patrimonio a partire dalla propria esperienza.

Comportamenti

  • riconoscere il museo come spazio di incontro, di ascolto e di scoperta personale
  • esercitare l’ascolto reciproco e l’empatia
  • riconoscere il valore delle differenze come parte costitutiva della propria identità
  • riconoscere la propria identità come una costruzione che prosegue lungo tutto l’arco della vita
  • diventare soggetti attivi nella tutela del patrimonio.

Ricadute attese a livello istituzionale

  • radicare un approccio interculturale stabile nella programmazione educativa dei musei coinvolti
  • costruire relazioni continuative con i soggetti del territorio che accompagnano le persone con background migratorio (CPIA, Caritas, Circoli Operai)
  • consolidare la Rete dei Musei della provincia di Savona come comunità culturale diffusa e non come semplice aggregazione di sedi.

Da quando, per quanto
Anno di inizio: 2024, con la progettazione elaborata durante il percorso di formazione.
Durata effettiva: realizzazione da gennaio ad aprile 2026, articolata in quattro appuntamenti di due ore ciascuno, il sabato pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30 nelle seguenti date: 31 gennaio, 28 febbraio, 21 marzo e 11 aprile 2026 (esposizione conclusiva). La collocazione al sabato pomeriggio è stata concordata con il CPIA e con le destinatarie in modo da agevolare la loro partecipazione.
Continuità: il percorso è replicabile negli anni successivi, sia nella stessa forma itinerante, sia estendendolo ad altri musei della Rete e ad altri gruppi di destinatari.

La formazione
La formazione degli operatori e delle operatrici museali che ha condotto all’ideazione e realizzazione di “Identità” è stata promossa dalla Fondazione De Mari e si è articolata in due momenti:

  • un percorso formativo specificamente dedicato all’educazione al patrimonio in chiave interculturale (gennaio-aprile 2024): i primi incontri hanno proposto un inquadramento teorico e metodologico (cosa significa educare al patrimonio in chiave interculturale, e come si fa?) e la discussione, in chiave riflessiva, di alcuni casi di studio particolarmente significativi; il project work, organizzato in piccoli gruppi costituiti in base alla prossimità territoriale o all’affinità delle collezioni, è stato accompagnato e monitorato dalle formatrici, in presenza e a distanza
  • un percorso dedicato a rinforzare le competenze di operatori e operatrici dei musei della Rete in materia di educazione al patrimonio (aprile-maggio 2025): il primo incontro ha messo a fuoco concetti che spesso vengono usati in modo interscambiabile (educazione al patrimonio, didattica museale, accessibilità, welfare culturale); in quelli successivi sono state approfondite alcune voci-chiave della scheda di progetto già utilizzata nel project work svoltosi nel 2024 (individuare e coinvolgere i destinatari; stabilire e declinare le finalità e gli obiettivi complessivi del progetto; costruire la matrice di responsabilità con l’indicazione di ruoli e funzioni dei diversi partner / componenti del gruppo di progetto; definire le fasi di lavoro, gli obiettivi e i traguardi abilitativi per ogni fase, le modalità e gli strumenti relativi al percorso progettuale; documentare, monitorare, verificare, valutare)

Per il progetto “Identità”, il riferimento metodologico adottato dal gruppo di lavoro è il volume Un patrimonio di storie. La narrazione nei musei, una risorsa per la cittadinanza culturale, a cura di S. Bodo, S. Mascheroni e M. G. Panigada (Mimesis, 2016).

Come si articola – le fasi di lavoro

Pre-progettazione
Formazione e project work; individuazione del tema e della sua articolazione nei tre musei; scelta delle opere di riferimento per ciascuna collezione.

Costruzione del gruppo di destinatari
La presentazione del progetto è stata inviata a Caritas Savona e ai Circoli Operai, che non hanno però aderito; l’adesione è arrivata invece dal CPIA di Savona, nella persona del professor Enrico Piazza, che ha contattato le proprie ex studentesse. Con lui e con le partecipanti sono stati individuati il giorno della settimana e la fascia oraria più adatti ad agevolare la frequenza.
Il progetto è stato inoltre presentato pubblicamente da Morella Alpa in occasione della prima edizione dell’Edu Open Day (8 ottobre 2025), l’incontro della Rete dei Musei della provincia di Savona dedicato ai rapporti con la scuola e ospitato nel Palazzo vescovile di Savona, nel corso del quale è stato presentato anche il libretto con le proposte educative della Rete per le scuole; alle persone interessate ad aderire è stata diffusa la scheda illustrativa delle attività, con il calendario e le sedi degli incontri, mentre una ulteriore scheda è stata predisposta per le partecipanti del progetto a conferma dell’iscrizione.

Primo incontro: Infanzia (Museo Archeologico di Savona e Museo Renata Cuneo – Sandro Pertini)
Visita interattiva alle ceramiche miniaturistiche di età medievale (XIV–XV secolo) rinvenute negli scavi del quartiere dei Cassari – stoviglie, brocche e pentoline in miniatura realizzate dagli adulti come giochi per i bambini – e ai ritratti d’infanzia della scultrice Renata Cuneo esposti nelle vetrine. Poiché l’incontro era dedicato al tema dell’infanzia e muoveva dalle ceramiche-giocattolo, alle partecipanti era stato chiesto di portare un giocattolo o una fotografia della propria infanzia: nessuna di loro ne conservava, così il laboratorio è partito dalla condivisione di racconti ed è approdato alla scrittura di un elenco di cose che le partecipanti facevano da bambine – giochi, odori, cibi ed episodi rimasti nella memoria.

Secondo incontro – Sé stessi (Museo della Ceramica di Savona)
Visita interattiva con riferimento alla Nena di Arturo Martini, ritratto della figlia dell’artista, colta in una posa naturale e quasi assonnata, immagine di un’età sospesa; laboratorio di autoritratto eseguito allo specchio con vincoli formali (un minuto di tempo, senza staccare la penna dal foglio, con la mano non dominante, a occhi chiusi) e successiva condivisione.

Terzo incontro: Io e gli altri (Pinacoteca Civica di Savona)
Visita interattiva tra i ritratti di Milena Milani della Collezione Milani Cardazzo; laboratorio di scrittura creativa con la tecnica del cut-up, ritagliando e ricomponendo le parole emerse negli incontri precedenti insieme ai versi di poesie sull’identità lette in gruppo.

Azione conclusiva: la mostra
Esposizione conclusiva degli elaborati (disegni, autoritratti, collage, poesie, narrazioni), allestita dall’équipe educativa nello spazio laboratoriale del Museo della Ceramica di Savona e messa in dialogo con gli albi illustrati, le immagini e i materiali che hanno accompagnato gli incontri; aperta per un pomeriggio, l’11 aprile 2026.

Gli ambiti – le aree disciplinari
Educazione al patrimonio; archeologia e storia locale; storia dell’arte; educazione all’immagine (fotografia, disegno, collage); italiano e italiano L2; narrazione autobiografica e scrittura creativa. Il CPIA di Savona non ha preso parte al progetto in quanto partner scolastico, ma ha rappresentato il contesto da cui provenivano le partecipanti.

Le strategie e gli strumenti

Strategie

  • costruzione dialogica e relazionale dei significati patrimoniali: visite interattive condotte attraverso domande finalizzate a innescare ricordi, esperienze e vissuti personali, in luogo della spiegazione frontale
  • narrazione in chiave autobiografica: l’opera come innesco del racconto di sé e non come oggetto di studio
  • utilizzo di linguaggi non solo verbali – fotografia, disegno, collage, scrittura creativa – e ricorso al corpo, ai sensi e alle emozioni
  • vincoli formali e consegne spiazzanti (disegnare in un minuto, senza staccare la penna, con la mano non dominante, a occhi chiusi) per scardinare l’idea di prestazione e di perfezione e per lasciare emergere l’essenza
  • circolo di condivisione al termine di ogni laboratorio; lavoro in coppia e in piccolo gruppo
  • itineranza: ogni dimensione dell’identità è esplorata in un museo diverso, così da restituire l’idea delle singole istituzioni come parti di una rete e non come realtà distinte
  • flessibilità progettuale: riadattamento delle consegne in base a ciò che il gruppo porta con sé.

Strumenti
Albi illustrati, testi poetici e letterari selezionati dagli operatori; oggetti e fotografie personali; specchi; macchina fotografica; materiali grafici e per il collage (pennarelli, pastelli, penne, matite, fogli, forbici, colle, carte); riproduzioni di opere delle collezioni e immagini di autoritratti fotografici, disposte nel setting del laboratorio come stimolo visivo; attrezzatura per la documentazione fotografica e video.

La produzione
Le partecipanti hanno realizzato:

  • narrazioni orali e testuali dedicate all’infanzia: in assenza di oggetti e fotografie da portare con sé, il racconto è stato costruito attraverso la sola parola ed è confluito in elenchi scritti di giochi, odori, cibi ed episodi dell’infanzia di ciascuna
  • autoritratti eseguiti allo specchio secondo i vincoli proposti in laboratorio, e accompagnati dal racconto di sé
  • poesie realizzate con la tecnica del cut-up a partire dalle parole emerse nel percorso e dai versi letti in gruppo
  • disegni e collage nati dal lavoro sul ritratto e sulla relazione.

La documentazione
La documentazione è stata curata da un componente dell’équipe attraverso fotografie e riprese video, a partire dal primo incontro e lungo tutto il processo.
La restituzione in forma scritta dell’esperienza, comprese le difficoltà incontrate e le conseguenti modifiche apportate alle attività, è confluita in un articolo di Morella Alpa dal titolo Identità, il percorso interculturale della Rete dei Musei di Savona, in corso di pubblicazione sul portale della Rete dei Musei della provincia di Savona (retedeimusei.it).
È stata inoltre prevista una restituzione video in cui le partecipanti raccontano perché hanno lavorato in un determinato modo e se si riconoscono in ciò che hanno prodotto.

Altre risorse consultabili

I materiali elencati sono disponibili su richiesta ai servizi educativi della Fondazione Museo della Ceramica di Savona (educazione@museodellaceramica.savona.it).

La verifica e la valutazione
Da chi e quando: al termine di ogni incontro il gruppo di lavoro ha fatto un bilancio della giornata, mettendo a confronto le osservazioni raccolte durante la visita e il laboratorio; il monitoraggio ha accompagnato l’intero percorso, consentendo di ricalibrare le attività dell’incontro successivo.
Modalità e aspetti considerati: osservazione diretta della partecipazione e delle dinamiche del gruppo; questionario di valutazione del laboratorio rivolto alle partecipanti; restituzione video per rilevare i vissuti e il grado di riconoscimento nel lavoro prodotto; raccolta delle riflessioni emerse nei circoli di condivisione e in occasione della mostra conclusiva, che ha offerto alle partecipanti un ulteriore momento di rilettura del percorso compiuto.

La presentazione e la pubblicizzazione

  • esposizione conclusiva dell’11 aprile 2026, allestita dall’équipe educativa nello spazio laboratoriale del Museo della Ceramica di Savona e aperta per un pomeriggio: principale occasione di restituzione pubblica degli esiti, pensata per dare valore agli elaborati delle partecipanti
  • articolo di restituzione dedicato al percorso, in corso di pubblicazione sul portale della Rete dei Musei della provincia di Savona (retedeimusei.it).

Le risorse finanziarie
Il progetto è stato sostenuto dalla Fondazione De Mari nell’ambito del programma di costituzione e sviluppo della Rete dei Musei della provincia di Savona, con il concorso di risorse interne (personale educativo e spazi) messe a disposizione delle istituzioni museali coinvolte.

I punti di forza

  • l’itineranza tra quattro sedi ha restituito l’idea dei musei come parte di una rete: le partecipanti hanno conosciuto musei diversi della città, riconoscendoli come luoghi accessibili e sentiti come propri
  • il gruppo ristretto (6 partecipanti) e la continuità degli incontri hanno contribuito a costruire un clima di fiducia, che ha reso possibile la condivisione di vissuti personali molto intensi
  • il museo è stato riconosciuto dalle partecipanti come spazio di cura e di “sospensione”: il tempo dell’incontro è stato un distacco dai pensieri legati all’incertezza del futuro e alla guerra
  • l’approccio per vincoli formali nei laboratori ha disinnescato il timore di “non essere capaci”, permettendo l’emergere di riflessioni profonde sull’immagine di sé e sul peso degli stereotipi subiti
  • la flessibilità dell’équipe ha consentito di riprogettare in corso d’opera le attività che non potevano funzionare per quel gruppo specifico
  • l’alleanza con il CPIA di Savona si è rivelata la via più efficace per raggiungere le destinatarie e può essere consolidata nelle prossime edizioni
  • la mostra conclusiva ha dato agli elaborati la stessa dignità espositiva dei libri e delle immagini d’autore accanto ai quali sono stati allestiti, rendendo pubblico e riconoscibile il lavoro svolto.

Le criticità emerse

  • L’attività prevista per l’avvio del percorso si è rivelata impraticabile nella forma inizialmente progettata: alle partecipanti era stato chiesto di portare un oggetto o una fotografia della propria infanzia, ma la fuga precipitosa dai Paesi di origine aveva fatto sì che non conservassero con sé oggetti o immagini di quegli anni; l’identità infantile è stata così ricostruita unicamente attraverso il racconto orale. La progettazione di percorsi rivolti a persone con background migratorio non può dare per scontata la disponibilità di oggetti e memorie materiali.
  • Scarto tra i destinatari previsti e il gruppo effettivo: Caritas Savona e i Circoli Operai, ai quali il progetto era stato presentato, non hanno aderito, e la compresenza di pubblico locale (adulti lavoratori e frequentatori abituali dei musei) e di persone con background migratorio, che costituiva uno degli assunti della progettazione, non si è realizzata. Il confronto interculturale si è quindi sviluppato all’interno di un gruppo omogeneo e con le collezioni, più che tra gruppi diversi.
  • La conduzione con un pubblico adulto portatore di vissuti complessi ha richiesto competenze diverse da quelle abitualmente impiegate nel lavoro educativo con bambini e ragazzi, e andrebbe sostenuta con una formazione specifica e con momenti di supervisione per l’équipe.

 

Recapiti dell’ente promotore
Fondazione Museo della Ceramica di Savona
via Ambrogio Aonzo, 9 – 17100 Savona
info@museodellaceramica.savona.it
https://www.museodellaceramica.savona.it/it

Referente del progetto
Alessio Cotena
Responsabile dei servizi educativi, Fondazione Museo della Ceramica di Savona
tel. 331 8916650
educazione@museodellaceramica.savona.it

 

Data di pubblicazione della scheda: ottobre 2026

Destinatari

Persone adulte con background migratorio. Il percorso è REPLICABILE anche con adulti lavoratori tra i 35 e i 65 anni; abitanti del territorio frequentatori assidui dei musei

Partner

CPIA di Savona

Esiti/Prodotti

Narrazioni orali e testuali, autoritratti eseguiti allo specchio, poesie realizzate con la tecnica del cut-up, disegni e collage nati dal lavoro sul ritratto e sulla relazione.